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O.A.K. Jerry Cutillo “Giordano Bruno” – Guitar Club Vinyl Mania (july 2018) by Gaetano Menna

Vibranti ed alchemiche oscillazioni che scavalcano la barriera temporale! Questa breve frase pare calzare a pennello al concept che i romani O.A.K. (Oscillazioni Alchemico Kreative) titolano Giordano bruno: un’opera che sarebbe potuta uscire 50 anni fa e non avrebbe sfigurato accanto ai grandi classici del prog italiano e internazionale…           Jerry Cutillo (cantante/polistrumentista/compositore) senza dubbio una delle realtà più interessanti del neo-progressive di casa nostra, è il master mind dell’opera dedicata alla figura di Giordano Bruno, coadiuvato da Francesco De Renzi e Giacomo Pettinelli. Un ambizioso progetto – atto a suggellare il 25esimo anniversario degli O.A.K. – pubblicato in versione doppio vinile con cd allegato al suo interno. Confezione curata sin nei dettagli, intesa a custodire i folder dei due 33 giri, oltre alla guida all’ascolto. Sì, proprio come si faceva una volta mettendo un vinile sul piatto del giradischi, ascoltando e seguendolo con il totale coinvolgimento…                                                                                              Giordano Bruno, ricordiamolo, è il frate apostata dell’epoca Rinascimentale giudicato eretico e condannato al rogo. Figura-simbolo, martire del libero pensiero, a Bruno sono intitolate numerose logge e onoreficienze in Italia e nel mondo. A Campo dè Fiori, nella Capitale, campeggia una statua in suo onore…

CAMPO DEI FIORI                                                                                                                                                                                                                                                            Il disco degli O.A.K. prende avvio dalla fine, proprio da Campo dei Fiori, la piazza di Roma del rogo, per ripercorrere poi a ritroso la vita e la storia della figura di Giordano bruno. Immaginifico il sound, arricchito peraltro dall’intervento di ospiti di gran caratura: David Jackson (Van Der Graaf Generator), Richard Sinclair (Caravan, Camel), Sonja Kristina (Curved Air), Jenny Sorrenti, Maartin Allcock (Fairport Convention, Jethro Tull), oltre al dramme scozzese Derek Wilson. Suoni analogoci intensi e mood di matrice folk progressive ma anche sinfonica e canterburiana, si alternano originando atmosfere passionali, liriche, oniriche, scure e crepuscolari. E non mancano echi e riferimenti ai Jethro Tull che tanto hanno segnato il percorso degli O.A.K. e di Cutillo (che si mostra peraltro un flautista eccezionale), incluso un esplicito omaggio testuale ad Aqualung.

DANSE MACABRE                                                                                                                                                                                                                                                            Incisiva la rilettura di Danse macabre (il celebre poema sinfonico composto da Camille Saint-Saens nel 1874) con il flauto di Cutillo ed il basso di Maartin Allcock a mostrare la via: “i fraseggi del basso sono ritmicamente puntuali e melodicamente risolutivi…” – ha dichiarato Jerry – “ una reale testimonianza della bravura di Maart che ha registrato nel suo studio di Harlech (nel Galles britannico). Un autentico capolavoro di stile con il quattro corde nelle sue mani!”

IIL SIMBOLISMO DELLA VOLPE                                                                                                                                                                                                                                    Suggestiva la copertina del concept: opera di Ed Unitsky (visual artist and designer a cui si devono copertine di album di The flower King, Tomas Bodin, Laurie Anderson, Unitopia) l’immagine pone al centro la volpe attorno alla quale ruotano ulteriori elementi grafici, tra cui la figura di Giordano Bruno: una volpe selvaggia e fuori dagli schemi ? Interpretazioni varie offerte da un’opera che si affida al simbolismo nel simbolismo.